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SINDACATI FIRMERANNO L’ACCORDO CONTRO LA VOLONTA’ DEI MARITTIMI

MARITTIMI TRADITI, PAGHERANNO CON LA LORO PELLE

COMUNICATO STAMPA 23 NOVEMBRE 2013

Il 14 maggio 2013 le principali sigle sindacali avevano incontrato il C.I.N. Gruppo Tirrenia, per siglare l’accordo di rinnovo contrattuale Marittimi, senza aver precedentemente concordato nulla con i lavoratori.
Grazie all’intervento della presidente Anna Massone del Centro Nazionale Marittimi rappresentante di molti marittimi del Gruppo Tirrenia, si era concluso con un nulla di fatto ed un rinvio con intenzione da parte delle Organizzazioni Sindacali di effettuare “DIETRO RETRIBUZIONE“ per i giorni 5 e 6 Giugno delle assemblee “RETRIBUITE” su tre navi – Athara – Dimonius – Sharden - nel porto di Genova quindi su Napoli e Civitavecchia.
I sindacati avevano promesso “l'accordo se sarà firmato sara' fatto nella massima trasparenza”.
Una prima vittoria nonostante il tentativo dei Sindacati di svilire il nostro operato.
Orbene questa declamata informazione, trasparenza e presenza di numerosi delegati e marittimi, non vi è stata ed è stata ampiamente sconfessata dai marittimi stessi tra i quali continua a serpeggiare un umore di rivolta e di disaffezione nei confronti delle organizzazioni sindacali.
A distanza di mesi ci si ritrova che probabilmente a breve ci saranno le firme per sancire il contratto con Tirrenia Cin, contratto non certo condiviso con e dai marittimi.
Infatti
, dovrebbe tenersi un incontro il il 5 dicembre e questa volta presso Federlinea (incontro organizzato in precedenza in uno scantinato di un albergo sull’Aurelia a Roma).
La Presidente del Centro Nazionale Marittimi Anna Massone esige che venga invitata anche la parte dei lavoratori e non solo quella dei sindacati.
Infine, 
la Presidente Anna Massone, chiede ai sindacati  se sono mai saliti a bordo delle navi “per respirare” non solo il clima che regna fra coloro che vi lavorano, ma anche per controllare in che condizioni vengono svolti i lavori ?
Si sono confrontati con la Direzione Tirrenia al fine di capire cosa sta succedendo alla Compagnia e di riflesso ai suoi lavoratori ?
Se va tutto a gonfie vele come riferisce l’amministratore delegato Ettore Morace ai giornali come mai il socio di maggioranza Onorato dice di voler ricorrere alla magistratura? (lettera pubblicata su Milano Finanza).
Va tutto a gonfie vele, oppure ci sono problematiche che sono tenute, ma nemmeno tanto, nascoste ?
Troppe domande perchè la situazione possa definirsi di “bonaccia”.
Anna Massone Presidente del CNM chiede a tutte le parti interessate, di dare delle concrete risposte ai lavoratori marittimi, primi parte in causa dei nuovi accordi, ma “soprattutto” concordare dei confronti attraverso ogni mezzo, dalle assemblee registrate e divulgate integralmente, a comunicati ed altro, al fine di tutelare una categoria che ogni anno che passa è sempre meno garantita e lasciata alla mercé delle Compagnie di Navigazione.
Tale accordo pare essere l'ennesimo frutto avvelenato della fallimentare politica della concertazione, e si mortifica in questo modo l'esaltante stagione di lotte per i diritti e la democrazia sui posti di lavoro, ed il significato dell'articolo 39 della Carta Costituzionale.
La Presidente del Centro Nazionale Marittimi ingiunge a tutti i Sindacati che sono coinvolti nella stesura di questo accordo con Tirrenia, di sospendere la loro attività e di informare in manieratrasparente” gli interessati  all’approvazione, organizzando Assemblee, non solo a bordo ma soprattutto a terra per tutti i marittimi che non sono in servizio in quei giorni, in orari in cui sicuramente potranno partecipare perché liberi da incombenze.
Dopo aver correttamente informato i marittimi si dovrà procedere a votazione tramite una raccolta delle adesioni simile a quella della raccolta firme – sistema veloce e che da certezza della volontà dei marittimi.

Il Centro Nazionale Marittimi ribadisce che qualsiasi accordo tra le Parti deve sempre essere prima ratificato dai lavoratori e se questo non succede decade anche questo baluardo della democrazia italiana sul lavoro.
Lavoro che, come recita l’Art. 1 della nostra Costituzione, è il fondamento della nostra Nazione.  
Non è bastato che il Centro Nazionale Marittimi contestasse nei mesi addietro una situazione a dir poco “border line” dove i sindacati di categoria prendevano decisioni sul contratto dei marittimi Tirrenia Cin senza indire assemblee o indicendole con poca pubblicità e non per tutti i lavoratori.
Non è bastato chiedere ai sindacati sempre da parte del
Centro Nazionale Marittimi di essere più trasparenti nei loro rapporti con i lavoratori.
Non è bastato anche a nome dei lavoratori esigere assemblee per venire a conoscenza e discutere degli accordi.
Non è bastato pretendere (senza successo) che a quelle (poche) assemblee si potessero fare delle riprese pubbliche per rassicurare ed informare i lavoratori.

www.marittimi.org       tel. 010 5958259    cell. 339 7518137

 

23/11/2013 commenti (50)